I diritti dei pazienti nefropatici Abruzzo tornano al centro del dibattito grazie a una provocazione civile firmata FINTRED ODV Chieti. L’associazione ha realizzato una “scheda simbolica” per chiedere l’aggiornamento della Legge Regionale n. 29 del 21 aprile 1998.
L’immagine, volutamente forte, richiama il linguaggio del voto. Tuttavia, non ha alcuna finalità elettorale. Al contrario, vuole sensibilizzare istituzioni e cittadini sui problemi quotidiani vissuti da pazienti nefropatici, dializzati e trapiantati.
Diritti pazienti nefropatici Abruzzo, la provocazione civile di FINTRED
La domanda posta dall’associazione è semplice, ma molto concreta. Perché, ancora oggi, tanti pazienti fragili devono affrontare ritardi nei rimborsi, lungaggini burocratiche e norme non più adeguate?
Secondo FINTRED ODV Chieti, la salute non può diventare una battaglia amministrativa. Inoltre, il diritto alla cura non può essere ricordato solo durante le campagne elettorali.
Per questo motivo, la scheda simbolica diventa un messaggio sociale. Richiama l’attenzione su famiglie, caregiver e accompagnatori che spesso sostengono costi e disagi importanti.
Tutele per pazienti nefropatici: perché aggiornare la legge regionale
Al centro dell’iniziativa c’è la richiesta di aggiornamento della Legge Regionale n. 29/1998. La norma riguarda tutele, rimborsi e sussidi per i pazienti nefropatici.
Tuttavia, secondo l’associazione, oggi quella legge deve dialogare con i costi reali della vita. Deve inoltre considerare meglio i trasporti sanitari, i tempi amministrativi e le difficoltà quotidiane delle persone fragili.
Tra le criticità evidenziate figurano i ritardi nei rimborsi per i trasporti sanitari. A questi si aggiungono l’aumento dei costi sostenuti dai pazienti e la necessità di maggiori tutele per caregiver e accompagnatori.
Inoltre, FINTRED segnala tempi amministrativi troppo lunghi. Per questo chiede procedure più rapide, più chiare e più vicine ai bisogni delle persone.
Rimborsi ai pazienti nefropatici, FINTRED chiede risposte
“Questa provocazione civile e democratica nasce anche dal silenzio e dall’indifferenza percepiti da molti pazienti davanti a richieste che meriterebbero ascolto, attenzione e risposte da parte di chi ha responsabilità istituzionali.”
Lo dichiara Stefania Fasciani, presidente della FINTRED ODV Chieti. La presidente chiarisce anche il senso dell’iniziativa.
“La nostra vuole essere una provocazione civile, rispettosa ma chiara. La salute non può diventare una battaglia burocratica. I diritti dei pazienti meritano ascolto, rispetto e risposte concrete. Non si può essere costretti, ogni volta, a difendere attraverso comunicati stampa un diritto già sancito dalla Costituzione Italiana.”
Diritti sanitari in Abruzzo: un messaggio sociale, non politico
FINTRED ODV Chieti ribadisce che l’iniziativa non è contro alcuna forza politica. Inoltre, non risulta collegata a candidature, partiti o schieramenti.
La scheda simbolica rappresenta esclusivamente un messaggio associativo. L’obiettivo resta la tutela dei pazienti nefropatici, dializzati e trapiantati.
L’associazione richiama anche i principi della Costituzione Italiana. In particolare, fa riferimento alla tutela della salute, alla dignità della persona, all’uguaglianza e al rispetto dei diritti dei cittadini.

Pazienti nefropatici in Abruzzo, l’appello alle istituzioni
FINTRED ODV Chieti auspica che, nelle sedi opportune e in tempi brevi, possano arrivare chiarimenti, ascolto e risposte concrete.
La provocazione, dunque, non chiude il confronto. Al contrario, prova ad aprirlo. Perché dietro ogni rimborso in ritardo non c’è solo una pratica amministrativa. C’è una persona fragile, una famiglia e un diritto che merita attenzione.