Convenzione di Faro Italia: a Pescara le Comunità Patrimoniali celebrano 20 anni valorizzando patrimonio culturale e bellezza condivisa.
Convenzione di Faro Italia: 20 anni di patrimonio condiviso
Il 13 ottobre prossimo la Convenzione di Faro celebrerà il suo ventesimo anniversario. Questo importante strumento attribuisce alle Comunità Patrimoniali una responsabilità diretta nella valorizzazione dei beni comuni, sentiti come propri in maniera formale o informale. Il processo introdotto è partecipato, aperto e plurale, e assegna un ruolo centrale alle persone, protagoniste nell’individuazione delle “risorse ereditate dal passato”.
In effetti, la Convenzione di Faro capovolge la prospettiva tradizionale di identificazione del patrimonio culturale, spostando l’attenzione dall’autorità dei sovrintendenti alle attività delle popolazioni. Inoltre, ridefinisce il concetto di conservazione: non più solo tutela del valore scientifico, ma anche strumento di sviluppo sostenibile e qualità della vita. Per questo motivo il documento si conferma ancora oggi di grande attualità e mantiene un valore innovativo.

Faro Italia Platform: una cornice comune
Per valorizzare la complessità dell’offerta culturale italiana, il Consiglio d’Europa ha proposto, in via sperimentale, la creazione della Piattaforma Faro Italia. Questa piattaforma rappresenta un censimento delle Comunità Patrimoniali e delle loro reti tematiche e territoriali.
Le Comunità Patrimoniali, infatti, testimoniano l’avvio di processi virtuosi di salvaguardia condivisa e partecipata, coinvolgendo tutti coloro che hanno responsabilità e passione verso il patrimonio, materiale o immateriale. Dunque, Faro Italia Platform si fonda sull’autovalutazione e sul confronto trasversale, con l’obiettivo di favorire interazione e cooperazione attiva tra le comunità.
In questo modo la piattaforma offre una cornice comune che incoraggia l’azione corale e partecipata. Allo stesso tempo, sviluppa la capacità di fare squadra a livello locale e nazionale, permettendo di “contarsi e contare” a tutti i livelli. Inoltre, si propone come strumento di dialogo tra territori diversi e realtà che altrimenti resterebbero isolate. Pertanto, diventa un punto di riferimento per l’intero sistema culturale italiano.
L’Altra Italia: bellezza condivisa
La sperimentazione è finita. Sabato 6 settembre a Pescara le Comunità Patrimoniali daranno voce al patrimonio attraverso le immagini della mostra “L’Altra Italia e la sua bellezza condivisa”.
Il percorso espositivo condurrà i visitatori in un viaggio attraverso oltre quindici reti tematiche e territoriali e più di centotrenta borghi italiani. Inoltre, una ventina di pannelli illustreranno un patrimonio straordinario, a volte sconosciuto, che merita di essere tutelato e valorizzato. In questo modo l’esposizione diventa un’occasione concreta per far conoscere al pubblico luoghi e tradizioni poco noti.
Tra le reti presenti figurano i Borghi creativi di Architetture rurali, l’Enogastronomia, il Patrimonio Industriale, le Città degli autori, i Sistemi difensivi, la Transumanza e i Tratturi, la Linea Gustav e le Memorie della guerra, i Fuochi rituali, la Laguna veneta e lo Stretto di Messina. Dunque, la varietà dei temi proposti testimonia la ricchezza e la diversità del patrimonio italiano. In particolare, ogni rete mette in luce storie uniche che contribuiscono a costruire un mosaico collettivo di valori condivisi.
Comunità come soggetto plurale
“L’Altra Italia: bellezza condivisa” nasce dalla collaborazione tra Comunità Patrimoniali impegnate nella valorizzazione del bene comune attraverso processi partecipati. Per questo motivo, le Comunità rappresentano un soggetto plurale che include associazioni, amministrazioni, aziende e istituzioni culturali. Tutti gli attori sono uniti dalla Piattaforma Faro Italia per custodire e condividere la bellezza diffusa.

A settembre sono in programma due esposizioni: una organizzata da abruzzoavventure.it e dalla Rete Faro Transumanza Italia, coordinata dal dr. Antonio Corrado, e l’altra da Italia Nostra a Monticiano (SI), il 19 settembre, sotto la guida dell’architetto Francesco Calzolaio. Inoltre, è importante ricordare che la Piattaforma Faro Italia è un progetto sostenuto dal Consiglio d’Europa. Così, la dimensione nazionale si affianca a quella locale, creando un dialogo continuo. Infine, grazie a questa sinergia, si rafforza l’idea di una comunità culturale realmente inclusiva.
Programma e partecipanti
L’evento di Pescara è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio della Regione Abruzzo, dalla Provincia di Pescara e dal Comune di Pescara.
Scaletta e interventi:
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Lorenzo Sospiri, Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo
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Ottavio De Martinis, Presidente della Provincia di Pescara
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Carlo Masci, Sindaco di Pescara
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Daniele D’Amario, Sottosegretario e Assessore Turismo Regione Abruzzo
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Maria Aida Episcopo, Sindaca di Foggia
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Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila
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Matteo Pastorelli, Sindaco di Castel del Monte
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Maurizio Di Stefano, Presidente Icomos Italia
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Edoardo Croci, Presidente Italia Nostra
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Roberta Alberotanza, Coordinatrice Sezione Cultura EcheLab UniMedit RC
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Simona Messina, Manager Transhumance Trail COE
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Francesco Calzolaio, Coordinatore Faro Italia Platform
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Michele Pesante, Coordinatore Comunità Patrimoniali Tratturi di Foggia
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Nino Marinacci, Coordinatore Comunità Patrimoniali Transumanza Gargano
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Cinzia Di Vincenzo, Presidentessa Club per l’Unesco Chieti
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Adele Garzarella, Coordinatrice Rete Faro Linea Gustav
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Antonio Corrado, Coordinatore Rete Faro Transumanza
Attività della giornata:
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Inaugurazione della mostra L’Altra Italia: bellezza condivisa
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Tavola rotonda
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Light lunch
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Ore 14:30: ripresa lavori con sessioni dedicate a comunità educanti, proiezioni video, laboratori e workshop su metodologie e contenuti della nuova piattaforma, risorse culturali e processi di trasmissione.
Così, la giornata si concluderà con la restituzione plenaria e i saluti istituzionali. Infine, l’evento offrirà spunti concreti per riflettere sul futuro della Piattaforma e sul ruolo delle Comunità Patrimoniali.
Convenzione di Faro Italia: 20 anni di patrimonio condiviso:
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per info e partecipazione: retefarotransumanzaitalia@gmail.com