Mostra “Coming Home” a Montesilvano: arte e identità in dialogo
La mostra a Montesilvano “Coming Home” presenta il lavoro dell’artista concettuale e performer transgender Sirius Alexander Venus Rose. L’esposizione, curata da Martina Marini Misterioso, apre il 18 marzo alle ore 18 presso primopiano, in via G. D’Annunzio 33. Il finissage è previsto il 1° aprile alle ore 18.
Il progetto grafico è firmato da Leo Margiotti. Inoltre, la mostra gode del patrocinio del Comune di Montesilvano. Collaborano CasaMe’ e Alchimia, che accompagneranno l’opening con degustazioni di pane, rustici e vini naturali.
Coming Home mostra Montesilvano tra memoria e spiritualità
Il lavoro di Alexander ricerca una forma di salvezza. Infatti, l’artista costruisce una tregua simbolica tra le battaglie interiori. Attraverso frammenti intimi, ricrea un luogo dell’anima in cui si è sentito al sicuro.
Inoltre, la mostra Coming Home a Montesilvano invita lo spettatore a riflettere sul rapporto con il passato. Il ritorno diventa così un’evoluzione acrobatica dell’identità. Di conseguenza, l’abbraccio perduto si moltiplica nel ricordo futuro di chi osserva.
L’artista trasforma ogni gesto in preghiera. Pertanto, l’esperienza espositiva assume una dimensione rituale e profondamente personale.
Performance opening: “mom hug me again” nella Coming Home a Montesilvano
La mostra inaugura con la performance “mom hug me again”. In questo lavoro, l’artista rivive un abbraccio simbolico. Il gesto nasce dal lutto verso una persona ancora in vita.
L’azione minimalista prevede la creazione di un giaciglio con due pellicce appartenute alla madre. Successivamente, il performer si rannicchia e si copre, ricreando un gesto infantile.
Tuttavia, gli odori e le sensazioni non coincidono più con il ricordo. Si genera così un’incubazione emotiva. L’obiettivo è rigenerare il bambino interiore.
Opere in mostra nella Coming Home a Montesilvano
GWTFHUB: una cartolina mai spedita
“God Where The Fuck Have U Been” è una cartolina simbolica. L’artista esprime frustrazione, solitudine e inadeguatezza legate alla propria queerness.
L’immagine decorativa raffigura Santa Gemma di Goriano Sicoli. Questo luogo coincide con una fase decisiva della crescita dell’artista. Infatti, qui avviene il coming out verso la famiglia.
L’opera riflette sulla dicotomia tra bene e male dell’educazione cristiano-cattolica. Inoltre, denuncia il peso di una società percepita come omo-bi-transfobica. Di conseguenza, emerge il senso di abbandono e la ricerca di riappacificazione con il divino.
Installazione partecipativa: scrivere a Dio
Un progetto in sviluppo riprende l’opera GWTFHUB. L’installazione itinerante prevede una cassetta delle lettere simbolica.
Gli spettatori potranno imbucare cartoline indirizzate a Dio. Inoltre, ogni cartolina raffigurerà il santo patrono della città ospitante. In questo modo, si crea una geografia emotiva dell’esperienza.
Finissage: performance “It Takes a Village”
Durante il finissage a Montesilvano, la mostra Coming Home ospita la performance “It Takes a Village”. Il titolo deriva dal proverbio sull’importanza della comunità nella crescita dei bambini.
L’azione prevede la creazione di una treccia collettiva. Ogni partecipante contribuisce simbolicamente alla sua costruzione. Pertanto, il gesto assume una valenza rituale.
Inoltre, la performance mira a sigillare le intenzioni positive della comunità. La crescita diventa così un atto condiviso.
Bio artista
Sirius Alexander Venus Rose nasce nel 1997 a Pescara. È artista concettuale e performer transgender. Il suo lavoro indaga il percorso di transizione e l’alchimia come strumento rituale.
Ha esposto presso Santa Chiara – Premio Sulmona (2025), Fondazione La Rocca Pescara (2025), Gheddo Torino (2025), Aurum Pescara (2024), ContestoLab Pescara (2024), Unpae Roccacaramanico (2024) e Adiacenze Bologna (2022).
Informazioni visita
La mostra Coming Home a Montesilvano è visitabile su appuntamento fino al 1° aprile. Durante l’opening saranno disponibili degustazioni curate da CasaMe’ e Alchimia.



