UniTE contestata: La protesta del Collettivo Malelingue a Teramo
Il Collettivo Malelingue ha diffuso un duro comunicato contro l’Università di Teramo, accusata di ospitare un evento con Leonardo, Minniti e Pontecorvo, complici del genocidio palestinese.
Le accuse contro Leonardo e MedOr del Collettivo Malelingue a Teramo
Il Collettivo sottolinea che Leonardo SpA ha accumulato enormi profitti vendendo armi e munizioni a Israele, sostenendo concretamente politiche di guerra e sterminio. Accusano inoltre la fondazione MedOr, braccio culturale di Leonardo SpA, di diffondere falsità sioniste travestite da cultura, normalizzando il genocidio e isolando oppositori. Denunciano con forza che simili operazioni culturali manipolano l’opinione pubblica, legittimano la violenza coloniale e impediscono la nascita di un pensiero critico indipendente. Sottolineano infine che permettere a tali soggetti di parlare in università significa concedere prestigio accademico a chi costruisce consenso per guerre criminali.
Teramo e la mobilitazione popolare
Il Collettivo afferma che in tutta Italia le masse hanno scioperato e bloccato attività, manifestando solidarietà concreta al popolo palestinese oppresso. Inoltre, i militanti, denunciano che l’Università di Teramo, concedendo le aule, contraddice le dichiarazioni di pace e mostra incoerenza nelle pratiche effettive.
Le critiche a Minniti e Pontecorvo
Marco Minniti e Stefano Pontecorvo, presidenti di MedOr e Leonardo, parteciperanno a Teramo il 10 ottobre, scatenando la protesta del Collettivo. Il Collettivo accusa apertamente entrambi, definendoli complici del genocidio e sottolineando il loro ruolo attivo nelle politiche di guerra israeliane. Minniti, ex ministro dell’interno, finanziò direttamente i campi di tortura in Libia, mentre Pontecorvo rappresenta apertamente l’industria bellica internazionale.
L’appello del Collettivo Malelingue a Teramo
Con toni duri e diretti, il comunicato si conclude con un appello che non lascia spazio a compromessi:
“A questi due terroristi diciamo forte e chiaro: Teramo non vi vuole! Fuori i sionisti dall’università!”.