Siria, bambini in fuga dal Nord-Est: l’allarme di Save the Children tra gelo e violenze

Nel Nord-Est della Siria, i bambini in fuga rappresentano il volto più fragile di una nuova emergenza umanitaria che si consuma tra violenze, freddo e piogge incessanti. Secondo Save the Children, circa 5mila minori fanno parte delle 10mila persone costrette ad abbandonare le proprie case negli ultimi giorni, nonostante un fragile cessate il fuoco concordato nelle scorse ore.

In Siria Bambini in fuga dal Nord-Est: numeri e contesto

I combattimenti recenti hanno costretto migliaia di famiglie a percorrere lunghe distanze. Inoltre, ci si deve ricordare che i bambini in fuga dalla Siria si trovano in condizioni di estrema vulnerabilità. Molti sfollati, inoltre, avevano già lasciato altre aree del Paese in passato. Di conseguenza, campi e rifugi collettivi risultano sovraffollati, mentre le forti piogge hanno allagato alcuni siti.

Save the Children sottolinea che numerosi nuclei familiari hanno raggiunto strutture già al limite della capienza. Tuttavia, le condizioni climatiche rendono ogni spostamento ancora più pericoloso, soprattutto per i più piccoli tra i bambini in fuga dalla Siria.

Emergenza umanitaria e bambini in fuga dal freddo

Nonostante il cessate il fuoco, i bisogni restano altissimi. Un membro dello staff dell’organizzazione ha visto neonati e bambini piccoli camminare a piedi nudi, senza cappotti né coperte, sotto una pioggia battente e con temperature intorno ai due gradi. Questa è una delle drammatiche immagini dei bambini in fuga dalla Siria.

Secondo le Nazioni Unite, i combattimenti hanno danneggiato strade e ponti e hanno interrotto la fornitura di elettricità a Raqqa. In alcune zone del governatorato di Al-Hasakeh, inoltre, l’insicurezza limita fortemente gli spostamenti dei civili, in particolare per i bambini costretti alla fuga dalla Siria.

Operazioni sospese e bambini in fuga senza servizi

Per motivi di sicurezza, Save the Children ha sospeso temporaneamente gran parte delle attività di soccorso a Raqqa e Tabqa. Allo stesso tempo, le Nazioni Unite riferiscono che circa 700 famiglie sono arrivate nel governatorato di Al-Hasakeh. Altri arrivi, inoltre, sono previsti nei prossimi giorni ed è anche previsto l’arrivo di altri bambini in fuga dalla Siria.

La situazione colpisce anche l’istruzione. Secondo Save the Children, almeno nove scuole di Al-Hasakeh sono state trasformate in rifugi collettivi, rendendo difficile la continuità educativa per bambini, soprattutto per quelli in fuga dalla Siria.

Testimonianze dal campo: bambini sotto la pioggia

“Lungo la strada ho visto una lunga fila di famiglie in fuga. Pioveva a dirotto. Le auto erano piene di civili: donne, bambini e anziani”. Così racconta Baran, Coordinatrice di Emergenza per la Sicurezza Alimentare e i Mezzi di Sostentamento di Save the Children. Non bisogna dimenticare la situazione disperata dei bambini in fuga dalla Siria descritta in queste testimonianze.

“Alcuni cercavano di raggiungere i campi, altri le scuole. Ho visto bambini avvolti in coperte, seduti sotto la pioggia, e persone sui camion con la paura negli occhi. Minori e famiglie hanno urgente bisogno di cibo, acqua pulita, riparo, vestiti invernali, scarpe, coperte, forniture mediche e kit igienici.”

Appello finale per i bambini

“Per quasi 15 anni, i bambini in Siria sono cresciuti tra paura e perdita”, ha dichiarato Rasha Muhrez, Direttrice di Save the Children per la Siria. “Ora migliaia di loro fuggono di nuovo, con temperature gelide e forti piogge. Il cessate il fuoco deve essere rispettato e i donatori devono agire subito per rispondere all’esodo dei bambini in fuga dalla Siria”.

Save the Children esorta tutte le parti a proteggere civili e infrastrutture. Gli operatori umanitari, inoltre, devono poter raggiungere le famiglie senza ostacoli. L’organizzazione pianifica la distribuzione di cibo e beni essenziali, come coperte, materassi e kit igienici, nei rifugi collettivi di Al-Hasakeh: sostegno indispensabile per i bambini in fuga dalla Siria.

Presente in Siria dal 2012, Save the Children ha già raggiunto oltre cinque milioni di beneficiari, tra cui più di tre milioni di bambini. La sua azione combina interventi salvavita con programmi di protezione dell’infanzia, istruzione, sicurezza alimentare, acqua, igiene, salute e nutrizione in favore di bambini in fuga dalla Siria e delle loro famiglie.

La Redazione de La Dolce Vita
Segui La Dolce Vita 4.0 su FacebookX,  InstagramYoutube e  per non perderti inoltre, le ultime novità!