Atelier Porta del Cielo, Santa Giusta rinasce ad Atri tra arte e spiritualità
L’Atelier Porta del Cielo inaugura ad Atri e restituisce vita alla Chiesa di Santa Giusta, trasformandola in un luogo di arte sacra, spiritualità e memoria rurale.
Atelier Porta del Cielo: l’inaugurazione ad Atri
È stato inaugurato ieri, 16 maggio 2026, in Contrada Santa Giusta ad Atri, l’Atelier di Arte Sacra “Porta del Cielo”.
Il progetto nasce dalla volontà e dall’idea dell’artista Gabriella Romani. All’inaugurazione hanno partecipato le istituzioni regionali, in particolare la consigliera Marilena Rossi.
Erano presenti anche il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, Don Giuseppe Bonomo, parroco della Basilica Concattedrale Santa Maria Assunta di Atri, e la giornalista Evelina Frisa, che ha moderato l’incontro.
L’intervento è stato realizzato anche grazie al finanziamento della Regione Abruzzo nell’ambito del PNRR – Missione 1 Componente 3, Investimento 2.2.
Il programma riguarda la “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”. Inoltre, utilizza fondi dell’Unione Europea NextGenerationEU, con gestione del Ministero della Cultura.
Santa Giusta e l’Atelier Porta del Cielo
La Chiesa di Santa Giusta si trova tra le frazioni di San Giacomo e Fontanelle, nel territorio di Atri.
Si tratta di un piccolo edificio rurale di origine romanica, caratterizzato da un arco a tutto sesto e da colonne in pietra.
Per molto tempo, la chiesa è stata un centro di vita comunitaria per i contadini della zona. Tuttavia, con il passare degli anni, l’edificio fu progressivamente abbandonato.
Intorno al 1960 crollò il tetto. Da allora, per decenni, la chiesa è rimasta in stato di rudere.
Nonostante questo, ha conservato il campanile con le due campane e la memoria della devozione popolare verso Santa Giusta martire.
Oggi, grazie al recupero, l’edificio rinasce come laboratorio di arte sacra e iconografia. Inoltre, accoglierà corsi, mostre e attività culturali.
Atelier Porta del Cielo, memoria rurale e rinascita culturale
Il progetto restituisce centralità a un luogo che, per secoli, ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità rurale.
Qui i contadini si incontravano dopo il lavoro nei campi e tra gli ulivi. La piccola chiesa era spazio di preghiera, socialità e condivisione.
Oggi quel silenzio, tipico della campagna atriana, diventa parte dell’esperienza artistica. Infatti, il paesaggio naturale favorisce creazione e contemplazione.
Gli ulivi, la quiete e la luce del territorio offrono condizioni ideali per un laboratorio dedicato all’arte sacra.
Il restauro della Chiesa di Santa Giusta non recupera solo un edificio. Al contrario, restituisce valore a un’identità culturale e spirituale.
Come afferma Gabriella Romani, il luogo “non è soltanto ciò che è oggi, ma ciò che continuerà a diventare: uno spazio di luce, silenzio e creazione condivisa”.
Tutte le fasi della rinascita della chiesa sono state documentate in una pubblicazione edita da Hatria Edizioni.
Tra i progetti futuri, inoltre, è prevista la creazione del giardino di Santa Giusta, accanto all’edificio e all’uliveto di pertinenza.
Gabriella Romani racconta l’Atelier Porta del Cielo
Gabriella Romani ha spiegato il legame profondo con questo luogo e con il territorio abruzzese.
“Qualche anno fa ho lasciato la Francia per venire in Abruzzo e nel luglio del 2020 ho iniziato a visitare le campagne del teramano”, dichiara l’artista.
“Luoghi a me cari perché qui sono le mie radici. Quando ho incontrato la Chiesa di Santa Giusta, ho sentito che era lei ad aver scelto me”.
Romani racconta di aver percepito la forza della chiesa, nonostante il degrado.
“Davanti al suo stato di degrado ho percepito comunque la sua forza, la sua vocazione. Ho deciso di riportarla in vita, rispettandone la storia e la cultura del territorio teramano”.
L’artista ha acquistato la chiesa da un privato e l’ha trasformata in atelier.
“Questo luogo sarà uno scrigno per la formazione e la creazione delle icone sacre, un progetto che unisce arte, spiritualità e territorio”.
Infine, Gabriella Romani ha ringraziato la famiglia, la Regione Abruzzo, il Comune di Atri, le imprese, gli operai e tutte le persone che l’hanno sostenuta.
Corsi, icone sacre e collaborazioni internazionali
L’Atelier “Porta del Cielo” sarà uno spazio dedicato alla creazione di icone sacre, in un contesto di pace e serenità.
Dal 19 al 23 maggio 2026 partirà il primo corso ufficiale. Il percorso si concluderà con la benedizione delle icone da parte di Don Giuseppe Bonomo.
Le attività, però, avranno anche una dimensione internazionale. Infatti, sono previste collaborazioni con la Francia, dove Gabriella Romani continua a operare.
Da maggio a novembre 2026, l’artista terrà una mostra dedicata alle icone nel museo di Chambéry.
Durante l’esposizione illustrerà anche le fasi di realizzazione delle opere. Si tratta, quindi, di una collaborazione prestigiosa e significativa.
Musica e spiritualità per l’inaugurazione
La cerimonia inaugurale è stata arricchita dall’accompagnamento musicale di Maria Luisa Marinelli, soprano, Valentina Sangiuliani, soprano, e Davide Di Rico, tenore.
Gli artisti hanno anche animato la Santa Messa celebrata al termine dell’evento.


