AI nelle PMI abruzzesi è stato il tema al centro dell’incontro che si è svolto a Pescara su iniziativa di A2A e Confindustria Abruzzo Medio Adriatico. L’appuntamento, intitolato “L’AI entra in azienda: strumenti e risorse per le PMI”, ha acceso l’attenzione su innovazione, formazione e accesso ai finanziamenti per accompagnare le imprese del territorio verso una trasformazione digitale concreta.
L’iniziativa ha rappresentato la seconda tappa di un ciclo di incontri avviato dal Gruppo. Inoltre, ha proposto un approccio pragmatico, pensato per offrire esempi reali e creare un ecosistema di relazioni tra grandi imprese, associazioni di categoria, università e istituzioni.
L’obiettivo è chiaro: aiutare le piccole e medie imprese a comprendere come introdurre soluzioni di intelligenza artificiale e innovazione nei processi aziendali in modo sostenibile, misurabile e utile alla crescita.
AI nelle PMI abruzzesi, un incontro per portare l’innovazione nelle aziende
L’appuntamento pescarese ha offerto un momento di confronto e approfondimento sulle nuove tecnologie e sulle loro applicazioni pratiche. In particolare, sono stati presentati strumenti utili per avviare attività concrete, insieme ai percorsi per accedere alle risorse e ai finanziamenti disponibili a livello europeo, nazionale e regionale.
Per questo motivo, l’incontro non si è limitato a una riflessione teorica. Al contrario, ha messo al centro l’esigenza di fornire alle imprese indicazioni operative, occasioni di dialogo e riferimenti chiari per affrontare il cambiamento.

Lo scenario su AI nelle PMI abruzzesi tra industria e competitività
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali e con una conversazione moderata da Domenico Ranieri, caporedattore del quotidiano Il Centro. A confrontarsi sullo scenario attuale sono stati Lorenzo Dattoli, presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, e Flavio Pasotti, vicepresidente di A2A.
Successivamente sono intervenuti Gianluca Fabbri, docente del Master in Management e Controllo dei Fondi Comunitari presso la Luiss Business School, Giammario Cauti, consigliere di Presidenza con delega a Industria 4.0 e Industria 5.0 di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, e Patrick Oungre, amministratore delegato di A2A Life Ventures.
A2A: opportunità concrete per le piccole e medie imprese
Nel corso dell’incontro, Flavio Pasotti ha sottolineato che l’intelligenza artificiale, insieme alla transizione energetica e alla digitalizzazione, sta cambiando i modelli industriali. Ha evidenziato, inoltre, che per le piccole e medie imprese, cuore del tessuto produttivo italiano, l’adozione di sistemi digitali e dell’AI rappresenta insieme una sfida importante e una grande occasione.
Pasotti ha ricordato che oggi solo l’1,4% delle PMI ha integrato l’intelligenza artificiale nei propri processi. Proprio per questo, A2A ha scelto di promuovere incontri capaci di mettere a disposizione competenze già sviluppate sul campo. L’intento, infatti, è quello di creare occasioni di confronto tra le realtà territoriali, condividere esperienze e offrire strumenti concreti per accompagnare le aziende in nuovi percorsi di crescita e competitività.
Confindustria: l’Abruzzo deve portare l’innovazione nei processi quotidiani
Anche Lorenzo Dattoli ha ribadito il valore industriale dell’intelligenza artificiale, soprattutto in un territorio manifatturiero come quello abruzzese. Ha ricordato che l’Abruzzo ha chiuso il 2025 con un export vicino ai 10 miliardi di euro e con una crescita del 9,3%, superiore alla media nazionale. Un dato che, secondo il presidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, conferma la forza competitiva delle filiere regionali sui mercati internazionali.
Dattoli ha spiegato che le imprese abruzzesi hanno già dimostrato di saper innovare. Tuttavia, ora serve un salto di qualità. L’innovazione, infatti, deve entrare nei processi quotidiani delle PMI. In questo scenario, l’intelligenza artificiale può aiutare una realtà metalmeccanica a ottimizzare produzione e manutenzione, un’azienda agroalimentare a migliorare logistica e tracciabilità e una filiera orientata all’export a leggere meglio i mercati.
Secondo Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, la vera sfida non riguarda soltanto l’adozione di nuove tecnologie. Conta, piuttosto, mettere le imprese nelle condizioni di usarle davvero. Servono quindi competenze, incentivi e connessioni efficaci con università e grandi player industriali. L’Abruzzo, che ha già dimostrato di poter competere nel Made in Italy di qualità, punta ora a una trasformazione digitale diffusa, capace di rafforzare l’intero sistema produttivo.

Il ciclo di incontri su AI nelle PMI abruzzesi proseguirà nel 2026
Quello ospitato a Pescara è stato il secondo appuntamento di un percorso più ampio. Il ciclo prevede infatti sette tappe, organizzate da A2A in collaborazione con le rappresentanze territoriali di Confindustria, in programma tra aprile e novembre 2026.
L’incontro ha così confermato quanto il tema dell’intelligenza artificiale sia ormai centrale anche per le realtà produttive locali. Allo stesso tempo, ha mostrato la necessità di costruire una rete concreta tra imprese, formazione e istituzioni, così da rendere l’innovazione accessibile e davvero applicabile.