Il Premio Parco Majella 2026 entra nel vivo con la definizione ufficiale della rosa dei finalisti della XXIX edizione. Da queste opere, infatti, la Giuria selezionerà i vincitori del Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica Parco Majella.
La scelta è arrivata dopo la riunione della Giuria tecnica. A presiederla sono stati Antonio Di Marco, presidente del Premio Parco Majella e dell’associazione “Alle Falde della Majella”, e il direttore artistico Marco Presutti. Insieme a loro, i componenti della Giuria hanno valutato le opere in concorso.
Premio Parco Majella 2026, il programma ad Abbateggio
La manifestazione vivrà il suo momento centrale venerdì 17 luglio 2026 ad Abbateggio. Durante l’incontro pubblico, gli autori delle opere finaliste dialogheranno con i giurati.
Inoltre, i giurati potranno rivolgere domande e formulare osservazioni. Al termine dell’incontro, esprimeranno la propria preferenza attraverso schede depositate in urne sigillate.
Lo spoglio si svolgerà nella mattinata di sabato 18 luglio 2026. Sempre sabato, dalle ore 20.00, si terrà la cerimonia di premiazione. In quella occasione saranno assegnati anche i Premi speciali, definiti dal presidente del Premio d’intesa con la Direzione artistica.

Una XXIX edizione verso il trentennale
“Anche quest’anno ci ritroviamo nella piazza di Abbateggio, la piazza del Premio, per festeggiare e celebrare i vincitori di questa XXIX edizione”, ha dichiarato Antonio Di Marco.
Il presidente ha poi ricordato il valore simbolico di questa edizione. Infatti, il Premio si prepara al traguardo del trentennale, previsto per il prossimo anno.
Nel tempo, il Premio Parco Majella si è affermato come punto di riferimento per autori, studiosi e lettori. Inoltre, ha saputo valorizzare la letteratura naturalistica, mettendo al centro natura, ambiente e territorio.
Oggi questi temi attraversano anche il dibattito politico, sociale ed economico. Per questo motivo, il Premio conferma la sua attualità e la sua capacità di leggere in anticipo le urgenze del presente.

I finalisti del Premio Parco Majella 2026
Sezione Narrativa
Massimo Zamboni, Pregate per Ea, Giulio Einaudi Editore.
Fiammetta Palpati, La casa delle orfane bianche, Laurana Editore.
Cecilia Rita, Mantide, NN Editore.
Saverio Gangemi, Calùra, Rubbettino Editore.
Georgi Gospodinov, Il giardiniere e la morte, Voland.
Sezione Poesia
Hannimari Heino, Cicli. Un erbario, Editoriale Le Lettere.
Luigi Natale, Neve. Vento. Sassi, Molesini Editore.
Valeria Di Felice, Il giallo del semaforo, Società Editrice Fiorentina.
Roberto Cescon, Natura, Stampa2009.
Francesca Matteoni, Appunti dal parco, Vydia Editore.
Sezione Saggistica
Niccolò Scaffai, Sotto l’inesauribile superficie delle cose, Aboca Edizioni.
Roberta Biasillo, Storia globale dell’ambiente, Carocci Editore.
Corrado Fizzarotti, Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano, Mimesis Edizioni.
Angelo Tartabini, C’era una volta il paesaggio. Uomini e animali nella crisi globale, Robin Edizioni.
Giuseppe Sabella, La grande transizione del capitalismo, Rubbettino Editore.
La Giuria del Premio Parco Majella 2026
Il presidente del Premio e dell’associazione “Alle Falde della Majella” è Antonio Di Marco. Il direttore artistico è Marco Presutti.
Fanno parte della Giuria 2026 Claudio Amicantonio, Marzio Maria Cimini, Silvia Elena Di Donato, Enzo Fimiani, Ilaria Filograsso, Francesca Guazzelli, Alfredo Mazzoni, Peppe Millanta e Pierluigi Ortolano.