Premio di laurea dedicato ad Ascolino Bernardi: i vincitori a L’Aquila

Premio di laurea dedicato a Bernardi: i vincitori della prima edizione

Benedetta De Flaviis e Simone D’Agostino vincono la prima edizione del Premio di laurea dedicato ad Ascolino Bernardi, istituito da Università, industria e fondazione. Il premio è stato istituito dall’Università dell’Aquila, da Thales Alenia Space e dalla Fondazione Gran Sasso Tech per valorizzare ricerca, innovazione e giovani talenti.

Il premio di laurea dedicato a Bernardi ha visto vincitori Simone D’Agostino e Benedetta De Flaviis, giovani ingegneri formati all’Università dell’Aquila. La premiazione si è svolta il 27 marzo scorso presso lo stabilimento Thales Alenia Space a L’Aquila, luogo simbolico della carriera professionale dell’ingegnere Bernardi.

Il premio di laurea e gli obiettivi del riconoscimento

Il riconoscimento nasce su proposta di Thales Alenia Space Italia, in collaborazione con l’Università dell’Aquila e la Fondazione Gran Sasso Tech. Il premio è riservato alle tesi magistrali in Ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni, con particolare attenzione alle applicazioni satellitari avanzate.

Le tematiche riguardano analisi, simulazione e progettazione di architetture digitali per l’elaborazione del segnale, elementi fondamentali per le moderne comunicazioni spaziali. Il premio ha cadenza biennale e, nella prima edizione, ha riguardato le tesi discusse negli anni accademici conclusi nel 2023 e 2024. Al bando hanno partecipato nove giovani ingegneri, tra i quali la commissione giudicatrice ha selezionato le due migliori tesi per qualità e innovazione.

La cerimonia del premio di laurea dedicato a Bernardi a L’Aquila

La cerimonia si è svolta nella sala Michela Rossi dello stabilimento Thales Alenia Space, alla presenza di rappresentanti accademici e industriali di alto livello. Tra i presenti figuravano Michelangelo L’Abbate, Fabio Graziosi, Fortunato Santucci, Alessandro Pajewski, Vincenzo Stornelli e Leonardo Pantoli.

Benedetta De Flaviis è stata premiata per una tesi su algoritmi di riconciliazione LDPC per QKD, mentre Simone D’Agostino per piattaforme avanzate satellitari. I due vincitori hanno illustrato una sintesi dei rispettivi lavori, evidenziando innovazione tecnologica, applicazioni pratiche e prospettive future nel settore delle telecomunicazioni spaziali.

Durante la premiazione è stato ricordato l’ingegnere Bernardi attraverso testimonianze di colleghi e la presentazione del libro “Ascolino Bernardi, tra cielo e terra”. Il volume, curato da Anna e Marcella Bernardi, ha raccontato la vita e il percorso umano e professionale del fratello, con interventi finali particolarmente toccanti.

Chi era Ascolino Bernardi, a cui è dedicato il premio di laurea

Ascolino Bernardi nacque a L’Aquila il 12 agosto 1964, terzo figlio di una famiglia radicata nel territorio e legata al mondo delle telecomunicazioni. Si laureò nel 1991 in Ingegneria elettronica con una tesi sperimentale sui circuiti integrati VLSI, sviluppata presso l’allora Alenia Spazio dell’Aquila.

Dopo il tirocinio fu assunto nella stessa azienda, oggi Thales Alenia Space, dove lavorò in gruppi di avanguardia nella progettazione di circuiti digitali complessi. Per oltre trent’anni ha contribuito allo sviluppo di numerosi progetti, maturando un’esperienza tecnica di altissimo livello nel settore delle telecomunicazioni satellitari. Parallelamente ha svolto un ruolo fondamentale nella formazione di studenti e giovani ingegneri, rafforzando la collaborazione tra università e industria.

Il contributo di Bernardi alle missioni spaziali

Il lavoro di Bernardi si inserisce in una branca altamente specialistica dell’ingegneria elettronica, fondamentale per la trasmissione di dati tra satelliti e stazioni terrestri. Ha contribuito allo sviluppo di circuiti digitali utilizzati nei trasponditori satellitari, componenti essenziali per il funzionamento delle comunicazioni spaziali moderne.

Tra le missioni più rilevanti figura “Rosetta”, progetto dell’Agenzia Spaziale Europea per lo studio della cometa 67P e delle origini del sistema solare. Importante anche il contributo alla missione ExoMars, sviluppata da ESA e Roscosmos per esplorare Marte, con il lander Schiaparelli costruito in Italia.

L’eredità umana e professionale nel premio di laurea dedicato a Bernardi

Bernardi non fu solo ingegnere, ma anche appassionato di sport, in particolare rugby, profondo conoscitore della storia della palla ovale aquilana. Seguiva le partite allo stadio, partecipava agli eventi del Sei Nazioni e coltivava interessi culturali come montagna, cinema, jazz e gastronomia.

Amava la convivialità, l’arte e i paesaggi, dimostrando sempre sensibilità, autenticità e attenzione verso le persone e i valori umani. Era fortemente legato alla famiglia e alla comunità di Paganica, mantenendo relazioni solide con amici, compagni di scuola e colleghi. Impegnato nel sociale, fu presidente del gruppo comunale AIDO dell’Aquila, distinguendosi per generosità e senso civico.

Negli ultimi mesi affrontò la malattia con grande dignità e riservatezza, scomparendo il 4 agosto 2024, pochi giorni prima del suo sessantesimo compleanno. Ha lasciato una profonda eredità umana e professionale, riconosciuta oggi anche attraverso il premio di laurea a lui dedicato.

di Goffredo Palmerini

La Redazione de La Dolce Vita
Segui La Dolce Vita 4.0 su FacebookX,  Instagram, Tik Tok e  per non perderti inoltre, le ultime novità!