L’ingegneria disegna il futuro a Chieti tra AI ed etica

L’ingegneria intelligenza artificiale non rappresenta più uno scenario lontano.
Oggi è il nuovo spazio operativo in cui i professionisti sono chiamati a muoversi con competenza e responsabilità.
A Chieti, infatti, il dibattito prende forma in un appuntamento che unisce sapere tecnico, riflessione etica e valorizzazione del capitale umano.

Oggi, 31 gennaio 2026, a partire dalle ore 9:00, l’Auditorium dell’Università G. d’Annunzio, in via dei Vestini, ospita il seminario formativo “Disegnare nuovi orizzonti, l’ingegneria nell’era dell’intelligenza artificiale: innovazione tecnologica e nuove sfide etiche”.
L’evento è promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Chieti.

Ingegneria e intelligenza artificiale tra innovazione ed etica

L’incontro nasce con l’obiettivo di approfondire il delicato equilibrio tra l’evoluzione degli algoritmi e la responsabilità sociale del professionista. Oggi, infatti, l’ingegneria non è chiamata solo a progettare soluzioni efficienti, ma anche a interrogarsi sulle conseguenze etiche e culturali dell’innovazione tecnologica.

In questo contesto, il seminario propone un confronto diretto tra competenze diverse ma complementari, offrendo una lettura ampia e consapevole dell’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società contemporanea.

Ingegneria e intelligenza artificiale: progresso e responsabilità

La sessione formativa, in programma dalle 10:00 alle 12:00, vede protagonisti due autorevoli voci del panorama nazionale.

Da un lato, il prof. Emanuele Frontoni, ordinario di Informatica all’Università di Macerata e co-director del VRAI – Vision Robotics & Artificial Intelligence Lab, che analizzerà l’impatto dell’AI sui processi industriali e produttivi.

Intelligenza artificiale in ingegneria e impatto sulla società

Dall’altro, il giornalista e saggista Pino Aprile, chiamato a riflettere su come il progresso tecnologico stia ridefinendo i confini dell’umanità, del lavoro e delle relazioni sociali.

Due prospettive diverse, quindi, ma unite dalla stessa urgenza: comprendere il futuro per governarlo, e non subirlo.

Un ponte tra generazioni di ingegneri

Non solo tecnologia. Il seminario si conclude, infatti, con la cerimonia di premiazione dei giovani ingegneri e dei professionisti iscritti all’Albo da 30 e 45 anni. Un momento simbolico che racconta il passaggio di testimone tra esperienza e nuove energie, sottolineando il valore della continuità professionale.

L’ingegneria intelligenza artificiale, in questo senso, diventa anche racconto di comunità, memoria e futuro condiviso.

I saluti istituzionali e il ruolo dell’Ordine

Ad aprire i lavori, dalle 9:00 alle 10:00, saranno i saluti istituzionali dei rappresentanti del mondo accademico, produttivo e istituzionale. Interverranno, tra gli altri, esponenti della Regione Abruzzo, di Confindustria e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, a conferma della centralità dell’Ordine degli Ingegneri nel dialogo tra professione, impresa e politica.

Un appuntamento che rafforza il ruolo dell’ingegneria come motore di sviluppo, ma anche come presidio etico in una fase storica di profonda trasformazione.

La Redazione de La Dolce Vita
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