Dario D’Ambrosi porta il Teatro Patologico alla UdA

L’evento conclusivo del Progetto UNIST_HEALTH alla UdA con Dario D’Ambrosi

Martedì 30 settembre 2025, alle ore 15:00, l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara ospiterà Dario D’Ambrosi, fondatore del Teatro Patologico, presso l’Auditorium del Rettorato del Campus universitario.

L’iniziativa conclude la prima annualità del Progetto “University for Students’Health” (UNIST_HEALTH), finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dell’Avviso PRO-BEN e sostenuto da cinque atenei italiani.

Proiezione del film e consegna degli attestati

Durante l’evento sarà proiettato il film “Io sono un po’ matto e tu?”, diretto da D’Ambrosi, che affronta con intensità il tema dei disturbi mentali.

Al termine, l’Ateneo consegnerà gli attestati a trenta studentesse e studenti che hanno svolto il ruolo di Psychological Health Ambassador nell’anno accademico 2024/2025.

Gli obiettivi del Progetto UNIST_HEALTH

Il progetto coinvolge le Università di Padova (capofila), Bologna, Catania, Firenze e Chieti-Pescara, con l’obiettivo di prevenire il disagio psicologico negli studenti e supportare chi vive difficoltà personali.

Attraverso attività di ricerca, incontri di sensibilizzazione e interventi psicoterapeutici, UNIST_HEALTH promuove una rete universitaria che sostiene la salute mentale e il benessere degli studenti.

D’Ambrosi e il Teatro Patologico

Attore, regista e autore, D’Ambrosi ha fondato il Teatro Patologico, un movimento che rappresenta pensieri e comportamenti delle persone con disturbi mentali, restituendo dignità a chi è emarginato.

Giovanissimo, si fece internare volontariamente all’ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano per osservare da vicino i pazienti e approfondire la sua ricerca sulla follia.

Riconoscimenti e impegno sociale

Il lavoro di D’Ambrosi ha ricevuto riconoscimenti internazionali: nel 2017 ha diretto “Medea” alle Nazioni Unite di New York.

Nel 2025 ha partecipato al Festival di Sanremo, portando così la sua esperienza di teatro d’avanguardia e inclusione sociale davanti al grande pubblico.

La professoressa Maria Cristina Verrocchio, coordinatrice del progetto per l’Ateneo, sottolinea l’importanza dell’incontro che consente agli studenti un dialogo diretto.

Grazie a questa opportunità, i giovani possono confrontarsi con esperienze di inclusione sociale, fondamentali per costruire un approccio più consapevole alla vita.

Il Teatro Patologico: Una lezione di vita per gli studenti

Secondo Verrocchio, il Teatro Patologico dimostra come il teatro possa diventare strumento di supporto per le famiglie e chi vive un disagio mentale.

Gli studenti avranno l’opportunità di dialogare direttamente con D’Ambrosi, imparando un “saper essere” utile non solo negli studi ma anche nella vita.

La Redazione de La Dolce Vita
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