Nessuno è fuori gioco è il messaggio che oggi ha preso forma concreta a Pescara, dove il Palazzetto dello sport di via San Marco ha ospitato una mattinata intensa di sport, partecipazione e condivisione. La manifestazione, intitolata proprio “Nessuno è Fuori Gioco”, è nata dalla volontà della Rai Abruzzo e dell’assessorato comunale allo Sport. Al centro dell’iniziativa ci sono stati i ragazzi con disabilità, protagonisti in campo insieme al personale della Rai Abruzzo.
L’evento ha trasformato il palazzetto in uno spazio aperto, accogliente e pieno di energia positiva. Inoltre, ha lanciato un messaggio chiaro: nello sport, come nella vita, non devono esistere esclusioni.
Nessuno è fuori gioco: sport e inclusione al centro della giornata
A tracciare un primo bilancio della manifestazione è stata l’assessore comunale allo Sport, Patrizia Martelli, che ha sottolineato il valore umano e sociale dell’iniziativa. Secondo Martelli, la giornata ha raggiunto il suo obiettivo più importante: far sentire parte del gioco tanti ragazzi con disabilità.
L’assessore ha evidenziato il grande entusiasmo della Rai Abruzzo, che ha creduto nel progetto attraverso la direttrice regionale Carmen Botti e tutta la sua squadra. Allo stesso tempo, il Comune di Pescara ha garantito il massimo supporto a questa prima edizione. Un ruolo decisivo lo ha avuto anche l’associazione Uguali nello sport, guidata da Ruggero Visini, che ha portato in campo i suoi ragazzi per un torneo di calcio e hockey su prato disputato proprio contro il personale Rai.
Martelli ha spiegato che, oltre al risultato sportivo, hanno vinto soprattutto il sorriso e lo spirito di inclusione. Inoltre, da questa esperienza è nata una collaborazione che potrebbe crescere ancora e rafforzarsi nel tempo.
Le partite dell’inclusione con Rai Abruzzo e Uguali nello sport
La mattinata ha coinvolto numerosi protagonisti del mondo istituzionale, sportivo e sociale. Tra i presenti c’era Sergio Mignardi, presidente della Federazione italiana Hockey. Sono arrivati anche i messaggi dei ministri Alessandra Locatelli e Andrea Abodi, a conferma dell’attenzione riservata all’iniziativa.
Al Palazzetto di via San Marco hanno partecipato anche il sindaco di Pescara Carlo Masci, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il prefetto Luigi Carnevale e il comandante della compagnia Carabinieri di Pescara, maggiore Pietro Fiano. Insieme a loro erano presenti anche l’ex calciatore e dirigente del Pescara Giorgio Repetto, incaricato del calcio di inizio, e il primario del reparto di Cardiologia della clinica Pierangeli Stefano Guarracini.
Questa partecipazione così ampia ha dato ancora più forza a un appuntamento che ha unito sport, sensibilità civile e presenza concreta del territorio.

Nessuno è fuori gioco anche negli spettacoli e nei momenti artistici
La giornata non si è fermata alle partite. Infatti, il programma ha accolto anche momenti artistici e spettacoli capaci di arricchire il senso dell’iniziativa. Il pubblico ha applaudito l’esibizione al bongo di Stefano Montefalcone, quella della Tango Terapia Life e le poesie recitate da Maria Camilla Niola.
Non è mancato, poi, un momento particolarmente toccante dedicato ad Alex Zanardi. Il suo ricordo ha attraversato il palazzetto con un minuto di silenzio e con uno spazio pensato per omaggiare una figura simbolo di resilienza, amata profondamente dal pubblico.
A rendere ancora più emozionante la manifestazione ci ha pensato Piero Mazzocchetti, che ha interpretato “Con te partirò”. Inoltre, gli intermezzi sono stati affidati all’Abruzzese Medio, Roberto Pavone, contribuendo a creare un’atmosfera viva, partecipata e coinvolgente.
Un messaggio forte da Pescara: quando si gioca insieme vincono tutti
A chiudere idealmente la giornata è stata Carmen Botti, direttrice regionale della Rai Abruzzo, che ha affidato alle sue parole il senso più profondo dell’evento. Botti ha parlato di emozioni, sorrisi, sport e inclusione, sottolineando come momenti del genere restino impressi a lungo nella memoria di chi li vive.
Il messaggio emerso da Pescara è semplice ma potente: quando si gioca insieme, senza barriere, vincono tutti. Per questo motivo, “Nessuno è Fuorigioco” non si esaurisce in una singola giornata. Al contrario, continua in ogni gesto di rispetto, condivisione e attenzione verso l’altro.
Questa prima edizione ha mostrato con chiarezza quanto lo sport possa diventare uno strumento concreto di partecipazione. E proprio per questo Pescara ha dato vita a un esempio che merita di crescere, tornare e coinvolgere sempre più persone.