Il cyberbullismo nelle scuole italiane. La Wind Tre cyberbullismo scuole diventa una priorità sempre più concreta. In occasione della Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo del 7 febbraio, Wind Tre annuncia nuove iniziative educative e l’ingresso di altre scuole nei progetti attivi sul territorio nazionale.
L’obiettivo resta chiaro. Promuovere consapevolezza digitale, prevenzione e dialogo tra studenti, docenti e famiglie.
Wind Tre cyberbullismo scuole: nuove adesioni con Mabasta
Prosegue e si rafforza il sostegno a Mabasta, il Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti, attivo da dieci anni nelle scuole superiori italiane.
Finora, il progetto ha coinvolto circa 1.900 ragazze e ragazzi, distribuiti in oltre 80 classi tra Puglia, Sicilia, Basilicata e Abruzzo. Tuttavia, la rete continua ad ampliarsi e rafforza l’azione contro il cyberbullismo nelle scuole italiane.
A Matera, l’Istituto Tecnico Commerciale e Geometri “Loperfido – Olivetti” ha avviato gli incontri a dicembre 2025. A Pescara, invece, il Liceo “G. Marconi” – Istituto Magistrale ospiterà le attività a febbraio 2026.
Il percorso era partito nel dicembre 2024 con due scuole pilota, a Bari e Palermo. Da allora, l’impatto educativo è cresciuto sia in termini numerici sia qualitativi.
Bullismo e cyberbullismo: i dati che preoccupano
Bullismo e cyberbullismo restano fenomeni diffusi e complessi. Secondo l’indagine “Bambini e ragazzi: comportamenti, atteggiamenti e progetti futuri” diffusa da Istat a giugno 2025, un adolescente su cinque dichiara di aver subìto atti di bullismo nell’ultimo anno.
In particolare, il 21% degli studenti coinvolti subisce episodi più volte al mese. Inoltre, per l’8% la frequenza è almeno settimanale. Le forme più comuni includono offese, esclusione, diffamazione e aggressioni, sia online sia offline.
Per questo motivo, la prevenzione deve partire dai contesti educativi e coinvolgere tutta la comunità. È qui che il tema del cyberbullismo nelle scuole italiane diventa una priorità.
Il modello peer-to-peer di Wind Tre cyberbullismo scuole
Dal dicembre 2024, Wind Tre sostiene Mabasta con un approccio peer-to-peer. In questo modello, sono gli stessi studenti a dialogare tra loro, affiancati dagli insegnanti, su temi come cyberbullismo, hate speech e diffusione non consensuale di immagini.
L’obiettivo è duplice. Da un lato, riconoscere tempestivamente le situazioni di disagio. Dall’altro, costruire una comunità scolastica più attenta, inclusiva e rispettosa.
Come sottolinea Sofia Scarpitti, responsabile Diversity & Inclusion di Wind Tre, ogni nuova scuola che entra nel progetto rappresenta un passo in più. Inoltre, rafforza l’attenzione verso il cyberbullismo nelle scuole italiane con strumenti pensati per l’ascolto e la responsabilità.
NeoConnessi e il rispetto online nelle scuole primarie
Accanto al progetto Mabasta, il tema del cyberbullismo è centrale anche nella nuova edizione 2025-26 del concorso NeoConnessi.
Il concorso invita alunne e alunni delle scuole elementari a riflettere sul rispetto online attraverso attività creative, laboratori e lavori condivisi in classe. Dal 2018, il progetto di educazione digitale di Wind Tre ha raggiunto oltre due milioni di bambine e bambini in più della metà degli istituti italiani.
Negli anni, centinaia di elaborati multimediali e testuali hanno raccontato il punto di vista dei più piccoli sul mondo digitale.

Cyberbullismo nelle scuole italiane: una responsabilità condivisa
Il messaggio che emerge è chiaro. Contrastare bullismo e cyberbullismo richiede continuità, ascolto e responsabilità condivisa.
Attraverso Mabasta e NeoConnessi, Wind Tre sceglie di investire sull’educazione come strumento di prevenzione. Un impegno che cresce nel tempo e che mette al centro le nuove generazioni, rendendole protagoniste del cambiamento.
La Redazione de La Dolce Vita
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