Dakar 2026: nella polvere di Al Ula la grande rimonta dei Totani

Dakar 2026 terza tappa: Una giornata regolare e senza sorprese in un mare di polvere

Al Ula, 06/01/2026 – Dakar 2026, la terza tappa non finisce di sorprendere, e siamo solo all’inizio. Oggi, guardando la classifica della terza frazione, la più lunga finora con partenza e arrivo ad Al Ula, emergono risultati inattesi. Il vincitore di ieri, Seth Quintero, chiude 93°, mentre Guillaume De Mevius, vincitore della prima tappa, scivola addirittura al 142°. Inoltre, scorrendo l’ordine di giornata, compaiono Sébastien Loeb 25° e Nasser Al-Attiyah 19°, con un podio occupato da nomi poco abituati alle prime posizioni. Durante la terza tappa della Dakar 2026, le sorprese non sono mancate nel districarsi tra i concorrenti.

Dakar 2026, terza tappa: la rimonta di oltre trenta posizioni dei fratelli Totani

I fratelli Totani partono 127esimi e percorrono circa 400 chilometri immersi nella polvere degli avversari. Tuttavia, tra continui sorpassi, conquistano una rimonta concreta. Alla fine, infatti, chiudono 79esimi nella classifica generale di tappa, settimi tra le due ruote motrici e 50esimi nella graduatoria delle vetture. In questo contesto, va ricordato che la terza tappa assoluta della Dakar 2026 include anche camion, SSV e Challenger, oltre alle Stock.

Tra sorpassi e fesh fesh

“Siamo partiti molto indietro e avremo fatto almeno trenta sorpassi. Uno, in particolare, contro un camion, è stato durissimo”, racconta Tito Totani. La polvere, infatti, ha reso la visibilità quasi nulla. Il fesh fesh sottile ha costretto l’equipaggio a fermarsi più volte. Nonostante tutto, il bilancio resta positivo. Nessuna sosta imprevista, nessuna foratura e una MonnaLisa impeccabile nel corso della terza tappa della Dakar 2026.

Terza tappa e le polemiche sui trenini

Dopo l’arrivo, i Totani attendono l’ennesima riunione di giuria. Il tema resta quello dei “trenini” e delle partenze. Tuttavia, il problema esiste da anni. Il regolamento è chiaro e, di conseguenza, queste riunioni servono solo ad attenuare le polemiche. Durante la terza tappa della gara di Dakar 2026, infatti, nulla cambia e la situazione si ripeterà anche domani.

Verso la marathon della Dakar 2026 quarta tappa

Domani arriva la quarta tappa, che coincide con la prima parte della marathon 2026. Per questo motivo, tutti gli equipaggi alzeranno il piede. L’obiettivo è raggiungere il bivacco “Refuge” senza danni. Per la prima volta in questa 48ª edizione, piloti e navigatori si separano dalle assistenze. Il percorso, inoltre, prevede differenze tra auto e moto. La prima moto partirà alle 6, mentre la prima auto alle 6.30, con 64 chilometri di trasferimento prima di una speciale lunga 452 chilometri. La terza tappa del Dakar 2026 è stata piena di preparativi per questa nuova sfida.

Nella quarta tappa della Dakar 2026 la navigazione sarà decisiva

La navigazione sarà centrale. Tito Totani prende sempre più confidenza con la strumentazione. “Oggi era difficile, ma non abbiamo commesso errori”, spiega. Le piste sabbiose che si incrociano, le tracce da interpretare, canyon, oued e tratti in stile trial metteranno alla prova tutti. In sintesi, la terza tappa Dakar 2026 conferma equilibrio, imprevisti e una sfida che resta apertissima.

La Redazione de La Dolce Vita
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