La delibera ARERA e l’analisi di Konsumer Abruzzo
L’associazione Konsumer Abruzzo ha analizzato la delibera 225/2025/R/idr dell’ARERA, riferita alla gestione idrica 2022-2023. I dati mostrano un quadro preoccupante per il sistema idrico regionale. In particolare, l’ATO Pescara (gestito da ACA) si distingue in negativo, mentre Ruzzo Reti a Teramo emerge come l’unica realtà premiata in più ambiti.
Perdite idriche e interruzioni del servizio: Pescara in difficoltà
La misura M1 sulle perdite idriche rappresenta una vera débâcle. Pescara entra in classifica solo al 65° posto nello stadio IV (miglioramento). Il Consorzio Marsicano subisce una penalità di 51.148 euro, mentre ACA Pescara ne riceve una da 42.259 euro. Al contrario, Ruzzo Reti per la M2 sulle interruzioni del servizio ottiene una premialità di 126.038 euro, risultando l’unica gestione adempiente.
Qualità dell’acqua e adeguatezza della fognatura: criticità diffuse
Sulla M3, relativa alla qualità dell’acqua erogata, tutte le ATO abruzzesi risultano inadempienti. Solo Pescara e L’Aquila appaiono in classifica, ma con penalità che superano complessivamente i 200.000 euro. Per la M4, invece, Ruzzo Reti e SASI Chieti ricevono premi di 464.687 euro ciascuna. Pescara, invece, accumula penalità per 361.447 euro.
Fanghi di depurazione e qualità dell’acqua trattata
La M5 premia solo l’ATO Aquilano con 93.192 euro, mentre il Marsicano incassa una sanzione di 99.995 euro. La M6 sulla qualità dell’acqua depurata vede brillare ancora Ruzzo Reti: 678.183 euro di premialità. L’Ato aquilano riceve invece una penalità da 609 euro.
Il giudizio finale di Konsumer Abruzzo sulla delibera ARERA
Complessivamente, l’ATO Pescara subisce penalità per 428.331 euro. Ruzzo Reti, invece, guadagna quasi 1.200.000 euro. Konsumer Abruzzo denuncia un sistema regionale in ritardo su qualità e gestione. Urge una svolta nella trasparenza, nella documentazione e nel rispetto dei termini.